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Intervista a Irene Benassi (1)   Tutte le interviste tutte le interviste
Irene BenassiTelegiornaliste anno V N. 30 (201) del 3 agosto 2009

Irene Benassi, ambiente e natura le mie passioni
di Giuseppe Bosso

Incontriamo con molto piacere Irene Benassi, volto noto al pubblico di Raiuno che l'ha conosciuta qualche anno fa a Uno Mattina, dapprima versione estiva 2003 e poi nelle successive come esperta di natura e animali. Nelle ultime stagioni è inviata al programma del weekend Sabato&Domenica con Sonia Grey e Franco Di Mare, dove realizza inchieste e approfondimenti.

Anche quest’anno, purtroppo, si ripropone il problema degli animali abbandonati in estate. Cosa può fare la televisione e i media in generale per questa piaga?
«È difficile dirlo, senz’altro si può far capire alla gente quali sono i modi per assistere gli animali e indirizzarli sui luoghi dove poterli lasciare prima di partire per le vacanze. La televisione certo può promuovere una cultura di rispetto per i nostri amici a quattro zampe che non sono oggetti, come ha capito la politica che ha inasprito le pene per i maltrattamenti, altra cosa orribile. Ci sono molti posti in cui gli animali sono accettati, ma è più frequente trovare questo tipo di accoglienza all'estero, ad esempio in Francia. Portarsi dietro il proprio animale - soprattutto i cani - è comunque la prima e migliore soluzione che la tv può comunicare».

Da cosa nasce il tuo amore per gli animali?
«Ho sempre vissuto a stretto contatto con la natura. Ho avuto la fortuna di poter trattare questo tema con impegno e passione, trovando spazi per poterlo fare in maniera approfondita con inchieste giornalistiche che trattano prevalentemente tematiche ambientali. Spero di poter continuare su questo percorso».

Irene BenassiDopo anni di gavetta da inviata hai ambizioni di conduzione?
«Non ho questa aspettativa. Spero piuttosto di poter continuare a fare questo lavoro di inchieste su temi così importanti e in maniera libera. Certo, se poi capitasse una buona occasione, non me la farei sfuggire, purché però il progetto sia impostato in una certa maniera e seguendo le mie corde. Il contenuto per me è la cosa più importante».

Tra tante inchieste e tante esperienze, quali sono state le più curiose che ti hanno coinvolto?
«Avendo seguito principalmente vicende complesse e dolorose non penso di poter parlare di esperienze curiose, in senso di simpatiche, potrei citarti quelle che mi hanno colpita, come è capitato ultimamente andando a L’Aquila dopo il terremoto. Oppure l’inquinamento industriale in varie zone d’Italia, come Taranto, dominata dalle acciaierie ILVA che continuano a rappresentare un ipoteca importante sulla salute dei cittadini di quella zona. Poi Porto Torres, in Sardegna, dove l'industria rischia oggi di scomparire e abbandonare il territorio dopo anni di sfruttamento. O ancora l’emergenza rifiuti i Campania».

E con il tuo impegno pensi di riuscire a scuotere le coscienze dei cittadini e a trasmettere impulsi alle istituzioni?
«Sì, e proprio per questo mi ritengo fortunata a poter lavorare a Raiuno. Sono davvero grata per gli spazi che ho avuto nel tempo. Con le inchieste mi preme soprattutto fornire spunti, suggerimenti a chi magari non è a conoscenza di queste realtà in cui occorrono interventi concreti. Non mi sarebbe capitato lo stesso, penso, in canali impostati per l’intrattenimento. Il riscontro che avverto dalla gente che mi scrive è gratificante e mi spinge a continuare».

Da Uno Mattina Estate nel 2003 a oggi con Sabato&Domenica hai lavorato soprattutto in “squadre” composte da donne: hai avvertito maggiormente rivalità o complicità nelle tue colleghe?
«Complicità, decisamente. Il lavoro di gruppo richiede notevole impegno e non penso che la rivalità sia utile in tal senso. Credo personalmente di rendere al meglio in un gruppo collaborativo, e finora devo dire che mi sono trovata a interagire con persone che condividevano questo mio punto di vista».

Sogno nel cassetto?
«Continuare ad occuparmi di servizi di inchiesta, in una prospettiva sempre più ampia. In questo senso i programmi che apprezzo di più sono proprio quelli d'inchiesta: Report di Milena Gabanelli, un programma che apprezzo tantissimo proprio per le modalità con cui tratta e segue i temi più scottanti, o i programmi di Riccardo Iacona, bravissimo anche lui».

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