
Telegiornaliste anno II N.
33 (65) del 18 settembre 2006
Piccoli
wikipediani crescono dal nostro inviato Marco Tascio
Il 2 settembre scorso, nella cornice del Palazzo
Farnese di Valentano, sul lago di Bolsena, si è svolta
l’ assemblea
annuale dei soci Wikimedia Italia. Il nostro inviato,
Marco Tascio, ha intervistato per i lettori di Telegiornaliste
la neopresidentessa dell’associazione, Frieda Brioschi.
Frieda, cos'è Wikipedia, come è coordinata a livello
internazionale e com'è strutturata in Italia?
«Wikipedia è un’enciclopedia online, libera, gratuita,
multilingue, a cui tutti possono partecipare; viene scritta
dagli utenti stessi della rete. In realtà non è
coordinata: non ha un capo, ma una struttura assolutamente
orizzontale in cui gli utenti sono tutti uguali tra loro.
Solo per poter gestire il sito c’è una sorta di gerarchia
tecnica: vengono riconosciuti dei privilegi a particolari
utenti eletti dagli utenti stessi del sito, con criteri che
variano di edizione in edizione.
Attualmente Wikipedia esiste in circa 200 lingue (tra cui
l’italiano e diversi dialetti italiani).
I vari progetti hanno alla base lo stesso software, Wiki
Wiki Web per gestire il sito, ed usano due regole di
base: il rispetto del copyright e la ricerca di un punto di
vista neutrale. Dopodiché sono le varie comunità che le
animano e le popolano a decidere le convenzioni per portare
avanti il progetto».
Gli accessi al sito, le integrazioni e ovviamente le
modifiche delle voci sono monitorati?
«Le modifiche possono essere effettuate da chiunque, per
partecipare a Wikipedia non è necessario essere iscritti:
un qualsiasi utente può arrivare sul sito, leggere un
articolo, e immediatamente modificare l’articolo stesso;
la modifica va direttamente online. Non esiste un controllo
a priori dei contenuti di Wikipedia, ogni forma di controllo
è a posteriori.
Quello che abbiamo come obiettivo è catalogare tutto quanto
arriva sul sito e rimuovere immediatamente gli errori palesi
o le sciocchezze e di poter in qualche modo avvisare
l’utente se non siamo sicuri di un contenuto inserito, per
cui in cima a certe voci ci sarà la dicitura: “Riteniamo
che questa voce sia da controllare”, “riteniamo che non
sia neutrale”, e ci si lavorerà sopra.
L’importante è catalogare e “patrollare” tutte le
voci quanto prima possibile, l’utente deve aver subito
chiaro cosa si trova davanti».
Il pubblico italiano partecipa in maniera rilevante
rispetto agli altri Paesi?
«La Wikipedia nasce in America nel gennaio 2001 ed arriva
in Italia il maggio seguente. Io sono entrata nel progetto
nel maggio del 2003 e c’erano circa venti persone in giro,
1200 voci; poi a dicembre 2003 c’è stata una crescita
esponenziale.
Ora siamo tra le prime dieci a livello
mondiale e c’è un ottimo tasso di crescita: mille
nuove voci ogni tre giorni.
La partecipazione è buona, ma la diffusione in Italia ha
ancora molto da dare. Ogni giorno capita di parlare di
Wikipedia e di incontrare persone che non sappiano cosa sia.
All’inizio era diffusa prevalentemente tra gli
informatici, tra coloro che navigavano di più in rete,
pian piano inizia ad essere conosciuta un po’ di più
anche perché Il Corriere della Sera, La
Repubblica e altri grandi quotidiani ci citano parecchio».
Quanti wikipediani lavorano con costanza al progetto?
«In Italia ci sono più di 86.000 utenti registrati, noi li
chiamiamo i “wikipediani”; duecento tra questi, da
un’indagine di pochi mesi fa, sono gli utenti più attivi:
con medie di oltre 100 contributi al mese. In questo momento
mi auguro che siano molti di più».
WikiNotizie:
la sua missione è quella di "creare un ambiente
eterogeneo dove i wiki-giornalisti possano diffondere
notizie su una vasta gamma di eventi attuali". Quali
prospettive si pone per il futuro rispetto a Wikipedia?
«La peculiarità di questo progetto rispetto a Wikipedia è
l’attualità. A differenza della Wikipedia inglese, che in
diverse occasioni è stata considerata la fonte online più
aggiornata, la Wikipedia italiana ne rifugge. Stiamo
discutendo se sia più corretto che, prima di fare una voce
su un accadimento, sia necessario che trascorrano alcuni
giorni per poter valutare se è enciclopedico. Molti di noi
ritengono che l’attualità non sia enciclopedica e, anzi,
che l’attualità crei molti problemi ad una voce
enciclopedica, perché manca di quel distacco e di quella
prospettiva storica che hanno gli altri argomenti, quindi in
termini di neutralità ha sempre qualcosa da scontare.
Mi auguro che WikiNotizie faccia concorrenza ai quotidiani:
sarà un notiziario generale, ma con al suo interno tanti
notiziari più specifici. Come Wikipedia è
un’enciclopedia generale di dimensioni talmente vaste che
al suo interno esistono enciclopedie specialistiche. Anche
in WikiNotizie, fatto da tutti e per tutti, verrà sempre
conservato lo spirito collaborativo con licenza libera».
La maggiore critica che può essere mossa a Wikipedia è
il difficile controllo delle modifiche fatte dagli utenti:
non tutto quello che viene scritto è completamente esatto o
suffragato da documentazione. La Bustina di Minerva
di Umberto Eco che “denunciava” questa possibilità
indiscriminata di modificare le voci di Wikipedia, avvertiva
sulla necessità di utilizzare fonti accreditate o certe.
All'interno di Wikipedia questo viene avvertito come un
problema? Si pensa a possibili soluzioni?
«Umberto Eco è andato lui stesso a correggere la sua
biografia su Wiki inglese. Comunque siamo assolutamente
consapevoli di questa critica: nel momento stesso in cui
abbiamo iniziato ad avere la coscienza di essere una comunità
che ha un enorme progetto abbiamo iniziato a porci dei
problemi sui nostri limiti.
Sicuramente il problema del controllo delle voci è
all’ordine del giorno, ma ha diverse sfaccettature. Siamo
alla ricerca di un sistema di validazione interno, perché
Wikipedia è un progetto fatto da una comunità in continuo
divenire e vuole che anche la validazione delle voci rimanga
un processo interno alla comunità.
Il problema di come questo poi possa essere spendibile da
fuori rimane: chi controlla i controllori? Non abbiamo un
comitato editoriale predefinito come una qualsiasi
enciclopedia, ma volontari che non seguono alcun progetto
editoriale, non decidiamo a priori le voci che vogliamo
scrivere. O meglio abbiamo progetti tematici all’interno
di Wikipedia dalle dimensioni più o meno vaste.
Quello che cerchiamo di fare è delegare il controllo di
tutte le voci di un determinato argomento al progetto che se
ne occupa. Siccome lì si riuniscono le persone più
preparate su un determinato argomento, non è proprio loro
compito, ma è corretto che siano loro a valutare la
correttezza dei contenuti inseriti.
Sicuramente il processo deve ancora migliorare e crescere.
Quello che però possiamo affermare è che, da una parte,
sul medio lungo - termine la qualità di Wikipedia è in
continuo miglioramento e, dall’altra parte, un’indagine
di Nature del dicembre 2005, ha dimostrato che per
ogni tre errori dell’Enciclopedia Britannica, Wikipedia ne
faceva quattro, e comunque Wikipedia, sempre secondo Nature,
è più aggiornata dell’Enciclopedia Britannica».
WikiMedia Italia riuscirà ad essere inserita tra le
associazioni culturali beneficiarie del Cinque per Mille?
«Non è ancora registrata come una Onlus, ma ci stiamo
lavorando. Per ora ci limitiamo a fare promozione: invitiamo
tutti i lettori di Telegiornaliste a partecipare a Wikipedia».