
Telegiornaliste anno V N. 27 (198) del
13 luglio 2009
Barbara Gubellini, alla scoperta dei Paesi asiatici
di
Giuseppe Bosso
Ritroviamo con molto piacere
Barbara Gubellini,
alla vigilia del suo ritorno sul piccolo schermo. A partire dal 13 luglio,
infatti, per sei settimane sarà
al fianco di Alan Friedman nel nuovo
programma di La7
La Nuova Via della Seta, in cui con il noto
giornalista esperto di economia ci guiderà alla scoperta dell’economia dei Paesi
asiatici, ormai sempre più destinati a ricoprire un ruolo di primo piano nei
futuri assetti mondiali.
Dai misteri della natura con Sai xChé? a quelli dell’economia,
passando per quelli "sessuali" con Sex Therapy. Cosa ti aspetti da questa
nuova esperienza?
«In realtà non mi occuperò degli aspetti strettamente economici nel programma.
Il mio sarà un ruolo con cui proseguirò quel cammino che avevo intrapreso fin
dai tempi di
Sai xChè?. Credo di essere stata chiamata da La7 proprio
perché avevano intenzione di fare un programma che andasse alla scoperta di
queste terre lontane».
Che idea ti sei fatta di Alan Friedman?
«Non lo conosco da molto, ma devo dire che è una persona simpatica, molto
intelligente e spiccata, dal carattere forte, che si fa sentire nelle sue
trasmissioni».
L’Asia: per alcuni il motore del futuro sviluppo economico, per altri, specie
chi opera nel settore manifatturiero, uno spauracchio per la concorrenza che
esercita. Questo programma quale visuale tenderà seguire?
«Una visione nuova. Questi Paesi stanno crescendo sempre più e costituiscono
anche per noi occidentali un nuovo ambito di opportunità e di investimenti.
Stanno facendo passi importanti per la lotta alla povertà, però non nascondo di
provare perplessità riguardo il rispetto dei diritti umani che non hanno ancora
ben assimilato».
Debuttate a pochi giorni dalla chiusura del G8 di L'Aquila. Credi siano utili
questi vertici?
«Sì, ma il mondo sta innegabilmente cambiando, ed è in quella direzione che si
sta spostando il baricentro non solo dell’economia. Mentre la popolazione
europea e americana invecchia sempre più, quella asiatica cresce ed è sempre più
giovane. Tanto per dirne una, sono stata a casa dell’inviato di
Repubblica,
Federico Rampini, e ho notato un planisfero completamente diverso da quelli che
noi siamo abituati a vedere in Occidente, perché mette la Cina al centro del
mondo e l’America e l’Europa a destra e a sinistra».
Approdi a La7 dopo le parentesi che hai avuto in Rai (come autrice di Gaia,
ndr), Mediaset e Sky. Per molti l’emittente del gruppo Telecom è un'oasi
felice. E per te?
«Da spettatrice ho seguito sempre con interesse i loro programmi e sognavo da
tempo di potervi approdare. In verità, già quando ero a Rete 4 avevo avuto delle
proposte, ma non me la sentivo di lasciare un programma a cui ero molto
affezionata. E poi tutti i miei amici che ci hanno lavorato mi hanno sempre
parlato bene dell’ambiente, facendo crescere questa mia aspirazione. Si è
trattato solo di aspettare un po’».
Torni in video dopo il matrimonio. Cosa ha cambiato per te?
«Devo dire che finora il matrimonio è stato molto sacrificato. Solo una
settimana dopo le nozze ero in Indonesia con Alan, ma mio marito capisce che
questo è il mio lavoro, ho sempre viaggiato molto. Lui sa aspettarmi e, quando
stacco, c’è solo lui».