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Intervista a Giuliana Lucca tutte le interviste
Giuliana LuccaTelegiornaliste anno II N. 28 (60) del 17 luglio 2006

Giuliana Lucca, da attrice a giornalista di Giuseppe Bosso

Da attrice teatrale in erba a giornalista di classe. E dopo la gavetta, volto di Canale Italia.
Questa settimana Telegiornaliste incontra Giuliana Lucca.

Da aspirante attrice a giornalista. Una scelta un po’ controcorrente la tua…
«Il mio sogno è sempre stato quello di fare l’attrice teatrale e per questo ho frequentato l’accademia nazionale di arte drammatica Silvio D’Amico, a Roma. Poi, però, ho dovuto lasciarla per motivi personali e, una volta tornata a Padova, ho comunque cercato di intraprendere una strada che mi permettesse di mettere a frutto ciò che avevo imparato. Ho risposto a un’inserzione, ho cominciato a fare la speaker, e a collaborare con alcuni giornali. Del resto, scrivere mi è sempre piaciuto».

Ci sono degli argomenti che preferisci seguire rispetto ad altri?
«La politica mi ha sempre affascinato e ho anche avuto la fortuna di essermene potuta occupare costantemente, sia in passato che a Canale Italia ».

Le emittenti locali sono una buona palestra per i giornalisti in erba?
«Sicuramente. Rispetto alle grandi emittenti nazionali, si respira un’atmosfera più tranquilla e ci sono ritmi meno frenetici. Per quanto mi riguarda, il salto di qualità l’ ho fatto quando sono passata alla tv de Il Sole 24 Ore e mi sono trasferita a Milano, per poi andare a Canale Italia».

Come consideri l’informazione fatta da un’emittente aziendale? C’è posto per l’informazione pura o somiglia all’attività di un ufficio stampa che fa “comunicazione aziendale”?
«Non direi. Per l’esperienza che ho avuto ti posso assicurare che l’atmosfera è la stessa che si respira in una tv locale, con ritmi flessibili e meno competizione, a differenza dei grandi canali nazionali».

Meglio un tg o una trasmissione di approfondimento?
«Il mio sogno è condurre un talk show politico. Ma per una donna, nonostante si sia nel terzo millennio, ci sono ancora molte difficoltà rispetto agli uomini, che invece prevalgono nei posti di comando. Eppure ci sono conduttrici in gamba, anche a livello nazionale. Certo, condurre il tg mi dà molta soddisfazione».

Quali sono le tue aspirazioni future?
«Sono molto soddisfatta del lavoro che sto facendo e sono lieta di aver contribuito al successo di Canale Italia: da emittente del Triveneto è passata, di recente, sul satellitare, ottenendo un buon seguito anche a livello nazionale. Valuterò le proposte che potrò ricevere, ma al momento sono molto contenta così».

Riesci a conciliare lavoro e vita privata?
«Premetto di non avere figli e finora non ho avuto grandi problemi. Probabilmente se ne avrò qualcosa potrà cambiare, ma per ora non posso lamentarmi. Del resto, chi mi conosce sa che non faccio una vita da “impiegata”, con cartellini da timbrare e orari da seguire».

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