
Telegiornaliste anno IV N.
1 (126) del 14 gennaio 2008
Ingrid
Muccitelli, La7 è la mia isola felice
di Giuseppe Bosso
Incontriamo con molto piacere Ingrid
Muccitelli che tutti i weekend affianca Paola
Cambiaghi nella conduzione della rassegna stampa
di Omnibus weekend. Originaria di Formia,
laureata in Scienze della comunicazione, ha mosso
i primi passi nel mondo della televisione a La7
nella redazione di Markette, dove ha
conosciuto il suo compagno Piero Chiambretti.
Conduttrice di Omnibus estate nel 2006 con
Andrea Pennacchioli, ha avuto una parentesi
lavorativa a Niente di personale.
Nella tua
scheda sul sito di La7 c’è scritto “detesta i
curriculum”. Come mai?
«Non amo la tendenza che si ha oggi a volerli
compilare in maniera abbondante, con ogni tipo di
esperienza professionale. Ho iniziato questo
percorso durante gli anni universitari lavorando
come redattrice, anche se ho attraversato anch’io
la fase dei caffè da portare al capo e ai
colleghi».
In
Omnibus weekend, tu e
Paola Cambiaghi avete superato la tradizione
del programma che vede un uomo e una donna
condurre la rassegna stampa.
«Mi trovo molto bene con Paola, è una ragazza
solare e sorridente e professionalmente in gamba.
Certo, non siamo giornaliste, ma per quello che
facciamo direi che non sia necessario essere
iscritte o meno all’ordine. L’importante è
metterci sempre impegno e professionalità».
Tutte
e due sempre col sorriso sulle labbra: l’ideale
per affrontare notizie non proprio leggere come
quelle che ci riportano quasi sempre, purtroppo,
i quotidiani...
«Caratterialmente siamo fatte così, ma è ovvio
che di fronte ai fatti di cronaca, ai delitti che
caratterizzano sempre più di frequente le nostre
cronache, è necessario un certo riguardo. Poi,
rispetto ad altre notizie un po’ più leggere, è
spontaneo che ci scappi un sorriso».
Con
Tiziana Panella siete una squadra tutta
femminile. Formula vincente?
«Tiziana è una professionista che stimo e
apprezzo molto. Magari il fatto di essere tutte
donne incuriosisce il pubblico, ma finora ho
sentito molti apprezzamenti e la cosa mi fa molto
piacere».
La7 ha vissuto un momento di polemica legato
al caso Luttazzi. Cosa ne pensi?
«Il direttore Dall'Orto ha preso la decisione di
allontanarlo e noi la condividiamo. La libertà di
espressione è importante, ma questa non deve mai
travalicare certi limiti e assumere toni volgari
o accesi».
Al di là di questa vicenda, comunque, la tua
emittente rappresenta una vera e propria isola
felice come dimostra la presenza di personaggi di
spicco:
Daria Bignardi,
Ilaria D’Amico e Maurizio Crozza...
«Sì, direi che l’espressione che usi è
appropriata. Chi non vorrebbe trovare un’isola
felice in cui poter lavorare? Penso che il non
avere addosso grandi pressioni e, nel contesto,
offrire un ambiente ottimale siano le ragioni per
cui questi personaggi, e non solo loro, hanno
accettato di venire a La7».
Quali, secondo te, il fatto e il personaggio
del 2007?
«Mi ha molto colpito la vicenda di Garlasco: sta
diventando sempre più un caso che fa molto
parlare i media, ma del quale non si riesce a
trovare la soluzione. Riguardo al personaggio, è
stato sicuramente un anno in cui
Beppe Grillo ha fatto molto parlare di sé».
Cosa vedi nel tuo futuro?
«Mi piace vivere alla giornata, non faccio
programmi a lungo termine. Di sicuro spero di
poter continuare per questa strada, sia
professionalmente che nella vita privata».
Una battuta per chiudere. Si dice sempre che
“dietro ogni grande uomo c’è una grande donna”.
Nel tuo caso, forse, a maggior ragione...
«(scoppia a ridere, ndr) Dici davvero?
Beh, grazie del complimento!».