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Cinzia ProfitaTelegiornaliste anno IV N. 23 (148) del 16 giugno 2008

Cinzia Profita: «Tra tv e cinema scelgo la tv»

di Mario Basile

Cinzia Profita è uno dei volti più conosciuti e apprezzati di TeleCapri. All’emittente partenopea la bella conduttrice è arrivata dopo un’esperienza nel mondo del cinema, che ha però preferito lasciare per dedicarsi esclusivamente alla televisione. Telegiornaliste l’ha incontrata per parlare della sua carriera e dei suoi progetti futuri.

Cinzia, cosa preferisci tra cinema e tv?
«Indubbiamente la televisione. Ho cominciato nel cinema e ho fatto film anche importanti che mi hanno gratificata, come Anni 90 – Parte Seconda, Perdiamoci di vista, Cari fottutissimi amici. Però, sarò sincera, mi annoiavo un po’ sul set, non era un qualcosa che mi spronava ad andare avanti. Certo, mi piaceva perché erano le prime esperienze e tutto ciò che è nuovo ti coinvolge, ma in cuor mio avevo già deciso di non continuare la carriera in quel campo. Quando poi sono stata inserita in un contesto diverso, ovvero quello relativo allo spettacolo e alla televisione, mi sono sentita subito a mio agio, appagata, tranquilla, serena. Questo perché facevo, e faccio tuttora, un qualcosa che mi piace davvero».

Come è iniziata la tua avventura in televisione?
«Per gioco. Non ho mai cercato di fare tv e nemmeno credevo di avere questa grossa propensione. Infatti non ho mai abbandonato gli studi, mi sono laureata e ho superato anche diversi concorsi. Fin quando poi un caro amico di famiglia mi propose di seguirlo a Roma in occasione delle esperienze cinematografiche di cui ho detto prima. Lì sono stata notata da alcuni produttori importanti di trasmissioni che andavano in onda su emittenti nazionali. Parte delle cose proposte le ho fatte; altre, invece, le ho rifiutate perché ero impegnata con gli studi. Sono tornata a Napoli, mi sono laureata e poi ho avuto modo di lavorare presso alcune emittenti locali e ora sono a TeleCapri dove mi trovo molto bene».

Una delle trasmissioni che conduci si chiama EccoCi e offre aggiornamenti in tempo reale sulle partite delle squadre campane della terza serie. Va in onda in diretta e la gestisci praticamente da sola. Ti sei abituata subito a questi ritmi serrati?
«Sì, sono riuscita ad abituarmi presto. In trasmissione sono praticamente sola, investita di belle responsabilità, però mi sono trovata in corso d’opera, e questo mi ha fatto un grande piacere, con validi collaboratori che mi hanno aiutato molto, come Gianluigi Noviello, Gaetano Cuomo e, nella prima parte della stagione calcistica, Vincenzo Mele. Quindi mi ritrovo, a fine campionato, molto soddisfatta della mia trasmissione».

Pensi che le donne trovino più difficoltà a farsi accettare in questo ruolo dal pubblico? A parte pochissime eccezioni, non partecipano attivamente alle trasmissioni sportive.
«Io penso che la professionalità non abbia sesso. Una persona preparata e professionale lo è al di là del fatto di essere uomo o donna. E durante la mia carriera televisiva, ho incontrato più “prime donne” uomini che non donne. Mi spiego: nella vita è tutto relativo. Una donna può essere preparata in tema calcistico, ad esempio, così come un uomo può esserne totalmente estraneo. Tutto sta nell’avere passione, propensione, essere convinti di ciò che si fa e farlo con amore. Un qualsiasi lavoro, se lo si fa con passione, riesce sempre bene».

Nel tuo futuro ci sono dei nuovi progetti oppure continuerai su questa strada?
«Ci sono dei progetti importanti che mi sono stati proposti e vorrei realizzare. Preferisco non parlarne, ma solo perché sto valutando con estrema attenzione. Tutto ciò che nella mia vita comporta dei cambiamenti radicali mi spaventa. Per cui, prima di prendere una qualsiasi decisione purtroppo, e dico così perché forse è un difetto, ci penso per un bel po’. Sono molto razionale. Comunque, proposte importanti sono arrivate e questo già mi gratifica, poi se riuscirò a realizzarle e a portarle a termine, ben venga».

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