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Intervista a Enza Ruggiero   Tutte le interviste tutte le interviste
Enza RuggieroTelegiornaliste anno V N. 31 (202) del 7 settembre 2009

Enza Ruggiero, brio e simpatia in tv di Giuseppe Bosso

In un assolato pomeriggio estivo incontriamo la bella Enza Ruggiero, volto noto al pubblico campano, soprattutto ai telespettatori del programma dedicato al by night Stress di notte, del quale è stata per otto stagioni la frizzante inviata al fianco del patron Enzo Pellegrino. Successivamente è approdata all’emittente Irpinia Tv alla conduzione del contenitore Break e del programma Bacco per bacco. Da un anno ha iniziato su Telecolore il programma Invito a Nozze. Vanta anche una parentesi cinematografica nelle pellicole Amore con la S maiuscola (di Paolo Costella, con Lunetta Savino e Biagio Izzo) e Under the Sky (di Michelangelo Antonucci, con Fabio Testi e Clarissa Burt).

Enza, parlaci del tuo programma Invito a nozze.
«È una produzione in cui ho creduto molto, con una conduzione briosa e un montaggio molto curato. Seguiamo il giorno del matrimonio di una coppia attraverso le emozioni sia degli sposi che dei familiari. Ci tengo soprattutto a ringraziare Valentino Sorrentino che mi affianca nel progetto».

Parliamo di Stress di notte che ti ha lanciata. Come valuti questa esperienza?
«Ottima. Sono stati nove anni importanti per me, in cui ho potuto iniziare il mio cammino nel mondo dello spettacolo, gli ultimi due seguendo soprattutto gli eventi come membro dello staff Dolce Vita. Sarò sempre grata ad Enzo Pellegrino per avermi dato fiducia. Ricordo il nostro primo incontro, quando mi chiese se avevo visto il programma. Mentii perché non avevo la più pallida idea di cosa trattasse la trasmissione, e quando andammo nel primo locale e Pellegrino mi disse “intervista la gente e poi il proprietario”. Le prime interviste furono piuttosto rigide, ma Enzo mi ha dato sempre fiducia e, giorno dopo giorno, ho imparato quegli schemi e quei meccanismi che hanno fatto la fortuna di questa trasmissione. La nostra attenzione non era solo per i locali, abbiamo anche seguito eventi come il Festival di Sanremo o il Festival di Giffoni Valle Piana, intervistando sia gente comune che artisti dello spettacolo».

Quindi è stata una buona palestra, per te?
«Assolutamente sì. In più, mi ha permesso di potermi pagare gli studi, richiedendomi un impegno di soli due o tre giorni a settimana. Per me è stata la trasmissione ideale, visto che amo stare tra la gente e socializzare anche con chi, a prima vista, può apparire introverso ed emarginato. È una cosa che faccio anche nella vita di tutti i giorni».

Tra i personaggi che hai intervistato quali ti hanno colpito di più?
«Intervistare Gabriel Garko non è stato facile, risponde per monosillabi. Mi sono trovata benissimo, invece, con persone come Lino Banfi, Christian De Sica ed Ezio Greggio. E anche con Michelle Hunziker, una ragazza davvero semplice e solare. Mi sarebbe piaciuto intervistare anche Simona Ventura e Paolo Bonolis, ma non ho mai avuto modo di conoscerli».

La tua esuberanza negli anni di Stress di notte ti ha procurato molti fan ma anche dei critici, spesso poco lusinghieri come si legge in alcuni siti. Cosa ne pensi?
«Mi dispiace, lo ammetto, leggere commenti poco carini nei miei confronti, ma ci sta anche questo nel nostro lavoro. Vanno valutate e da queste si possono trarre spunti per migliorare».

La dimensione provinciale ti sta stretta?
«Sarei ipocrita a dire che non sogno il grande salto, si spera sempre di poter migliorare e andare oltre le emittenti locali, che pure ti permettono tanto. Sono legata alle mie esperienze di ieri e di oggi, ma se mi si presentasse una grande occasione a Roma o Milano credo la coglierei, a patto di poter partecipare a progetti concreti».

Una mano potrebbe venire dal definitivo lancio del digitale terrestre: per te è un’occasione o un’incognita?
«Ogni cambiamento si presenta pieno di incognite, da sempre, ma vedo che ci sono anche molte possibilità da saper sfruttare. Un aumento di domanda e di offerta, a patto di saper utilizzare nel modo giusto il mezzo».

Il programma che sogni di condurre?
«Vorrei fare qualcosa del tipo di Scherzi a parte, qualcosa che faccia divertire la gente senza cadere nelle solite banalità, che crei risate pulite. Magari con giochi che possano coinvolgere sia persone comuni che personaggi noti, dei quali il pubblico vuole sempre sapere ogni cosa. Insomma, qualcosa che faccia ridere bene!»

Cosa vedi nel tuo domani?
«Non è facile fare progetti a lunga scadenza, il lavoro spesso è precario e quindi non mi dà molte possibilità di poter pensare a quello che verrà. Comunque sogno una famiglia, un marito e dei bambini, ma certo non al punto di rimanere in casa 24 ore su 24. Non potrei mai rinunciare ad affermarmi professionalmente. È per questo che sono sempre in giro, con la valigia in mano, pronta a partire per nuove esperienze».

Un aggettivo per descriverti?
«Mi dicono che sono solare e anche comica (ride, ndr), ma non ho ancora capito perché...»

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