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Intervista a Ester Chianelli   Tutte le interviste tutte le interviste
Ester ChianelliTelegiornaliste anno VII N. 14 (274) del 11 aprile 2011

Ester Chianelli: biologia, viaggi e giornalismo! di Giuseppe Bosso

Incontriamo questa settimana Ester Chianelli, da poco tempo nello staff del programma L’ora legale, condotto da Gianni Ambrosino e Patrizio Rispo in onda il giovedì su Canale 21. Per la stessa emittente l’estate scorsa ha affiancato Peppe Iannicelli in Sorrisi d’estate; ha lavorato anche a Village news. Affianca Lorenza Licenziati nel programma In città, in onda su Televomero.

Come stai vivendo questa parentesi a L’ora legale?
«È un’esperienza interessante che mi permette di districarmi tra vari argomenti, dalla politica alla cultura, un ottimo trampolino di lancio proprio perché offre la possibilità di potersi specializzare in tante cose. Sono laureata in biologia marina e ho avuto modo di lavorare seguendo la mia grande passione, i viaggi. L’anno scorso a Sorrisi d’estate affiancavo Iannicelli che mi suggeriva di parlare di biologia, tra un viaggio e un altro».

Siete da poche settimane in onda, ma già avete vissuto un momento clou con lo scontro tra De Magistris e Mastella in occasione della puntata dedicata ai candidati a sindaco di Napoli. Come ti è sembrato questo momento?
«Sicuramente ha dato molto risalto alla trasmissione, i momenti di tensione fanno audience. Personalmente però non l’ho vissuta come una parentesi edificante, mi dissocio totalmente dalla tv ‘urlata’ che, per quanto possa piacere, non ritengo formativa. Diciamo che non è stata una buona partenza per la campagna elettorale».

E da cittadina napoletana cosa chiedi al sindaco che verrà?
«Maggiore attenzione al mare e al turismo, due risorse che andrebbero valorizzate; il mare soprattutto per Napoli è legato esclusivamente alle attività del porto come luogo di scambi. Città come Marsiglia e Barcellona, per esempio, sono da prendere a modello, eppure non hanno porti con la stessa storia di quello partenopeo. Spero che il nuovo primo cittadino abbia una mentalità diversa sul tema e capisca che è la strada da seguire, oltre a quella della pulizia delle strade e alla maggiore attenzione alla cultura e all’arte».

Tante interviste anche nell’altra tua attuale occupazione con Lorenza Licenziati: a cosa finalizzi la tua gavetta?
«Aspiro a diventare giornalista professionista. Anche mio padre e mio fratello sono giornalisti e quindi seguire le loro orme è stato inevitabile. Finora ho avuto la fortuna di lavorare con persone in gamba come Lorenza e Peppe Iannicelli che mi hanno insegnato e continuano a insegnarmi tanto. Le interviste sono un altro momento di grande formazione, ma non sempre è facile avvicinarsi ai protagonisti dello spettacolo, del teatro, le cosiddette primedonne che non hanno un linguaggio aperto a tutti. Per il resto direi che Lorenza è davvero l’esempio da seguire, una persona che con umiltà ha saputo diventare una vera signora del piccolo schermo mantenendo sempre i piedi per terra».

Sei una Indiana Jones in gonnella: quale posto ti è rimasto principalmente impresso?
«La Tunisia e il suo popolo stupendo, affettuoso; dovunque si respira un profumo intenso di gelsomino. E poi c'è il rapporto splendido con il responsabile dell’ente turismo, Abdel Behiri, che recentemente è venuto a trovarmi a Napoli. Anche in questo sono stata molto fortunata».

Il caso Ruby, al di là delle implicazioni politiche e giudiziarie, riporta al centro dell’attenzione il tema delle ‘scorciatoie’ e delle proposte indecenti: mai cercate o avute?
«No, mai cercato scorciatoie. Sono orgogliosa di quello che ho costruito con il mio lavoro. Proposte sgradevoli ne ho avute, ma ho sempre detto no e penso di essere stata apprezzata proprio per questo. Mi spiace, certo, se alcune colleghe non hanno saputo fare altrettanto, ma non è il mio stile».

Da grande farai la giornalista o l’intrattenitrice?
«La mia carriera è piena di incognite. Vorrei, ripeto, seguire la strada del giornalismo, sulle orme di personaggi come Daria Bignardi o l’irriverente e vulcanica Vittoria Cabello».

Cosa faresti e cosa non faresti per emergere?
«Sicuramente continuare a studiare, come faccio da quattro anni. Sto scoprendo anche la gioia del lavoro dietro le quinte, come per esempio a Village news quando mi occupavo anche della produzione e dei testi per la conduttrice Tania Zamparo, che realizzavo con la mia collega Silvia Travierso. Di sicuro non accetterei quello che mi viene offerto solo per apparire e basta».

Come si descrive Ester?
«Vulcanica e solare. Non so cosa sia l’invidia, cerco sempre di essere pacata e disponibile, ma non per questo rinuncerò ad essere una giornalista d’assalto».

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