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Intervista a Lorenza Licenziati   Tutte le interviste tutte le interviste
Lorenza LicenziatiTelegiornaliste anno V N. 44 (215) del 7 dicembre 2009

Lorenza Licenziati, ottimismo e precisione
di Giuseppe Bosso

Incontriamo questa settimana un volto noto e amato dal pubblico napoletano, Lorenza Licenziati.

A cosa stai lavorando in questo periodo?
«Il mio principale impegno adesso è la conduzione di Anteprima Teatro, in onda su varie emittenti come Italia Mia, Televomero e anche su Sky».

Ti crea più stress la conduzione in diretta o una serata evento?
«Decisamente le serate. Ho terminato da tempo la conduzione di Gran Bazar show che era diventata una vera casa per me anche se comportava molta fatica, ma innegabilmente le serate ti richiedono uno sforzo maggiore, nell’impostazione e nell’allestimento. Mi è capitato ultimamente, tra le altre cose, con il Premio Rea e con il Premio Masaniello, due importantissime rassegne culturali».

Tempo fa, durante un’intervista ad Angela Siciliano di Canale 21, hai parlato di come, a inizio degli anni ’90, avesti modo di lavorare con Anna Palumbo, madre di Noemi Letizia. Che idea ti sei fatta di questa vicenda?
«Non è che della signora Palumbo abbia un ricordo preciso perché non avemmo modo di lavorare a stretto contatto. Per quanto riguarda la vicenda, pur comprendendo come una madre con trascorsi nell’ambiente televisivo possa, nel voler avviare la figlia alla stessa strada, cercare qualche facilitazione, non ne è uscito un insegnamento positivo. L’immagine estetica, per quanto importante, non deve mai prevaricare la professionalità e l’impegno, e mi ha dato francamente da pensare tutto l’interesse che ha suscitato questa ragazza che, al momento, non ha ancora avuto importanti esperienze professionali».

Spopolano da tempo programmi come Amici e X Factor che si propongono di lanciare nuovi talenti. Cosa ne pensi?
«Non amo particolarmente questo genere di trasmissioni, ma le seguo perché trovo che questi ragazzi che si impegnano per valorizzare i loro talenti siano meravigliosi e meritino sostegno per i sacrifici che fanno. E in ogni caso sono decisamente preferibili questi format rispetto ai vari "grandi fratelli" e "isole" che, quanto a contenuto, lasciano davvero poco e niente. Mi è molto piaciuta Alessandra Amoroso, così come tanti ragazzi napoletani che attraverso queste trasmissioni stanno cominciando a farsi apprezzare».

Su Youtube ci sono molti tuoi video, anche di qualche tempo fa; cosa ti ha suscitato scoprirlo?
«Beh, qualche sorriso mi è scappato, non lo nego. Mi ha fatto piacere constatare come ci sia gente che mi ammira e che mi abbia seguito così assiduamente, ma la maggior parte di questi filmati di cui parli sono appunto risalenti a parecchi anni fa. Spero, nel frattempo, che chi mi apprezza dal punto di vista estetico abbia imparato anche a stimare la mia professionalità».

Chi è attivo nel campo della cultura e dello spettacolo deve farsi portavoce di una Napoli positiva, contrapposta a quella di violenza e criminalità che i media tendono invece a privilegiare?
«Assolutamente sì. Malgrado siamo ridotti a uno sfacelo, credo che dal punto di vista culturale la nostra città non abbia nulla da invidiare a nessun'altra in Italia. Sono una napoletana doc e cerco sempre di evidenziare le cose positive che ci circondano, ma devo constatare che spesso siamo noi stessi a non accorgerci delle meraviglie e delle bellezze che abbiamo. Tanto per farti un esempio, tempo fa ho assistito alla rappresentazione teatrale di Ecuba con la straordinaria Isa Danieli in una chiesa sconsacrata durante il Napoli Teatro Festival Italia. Dovremmo imparare a riscoprire queste meraviglie e a farle brillare di luce propria».

Qual è il tuo ritratto?
«Sono una donna solare, aperta alle amicizie, e molto mamma».

Cosa vedi nel tuo domani?
«Penso alla vita con ottimismo, ho sempre affrontato con questo spirito il mio lavoro e per questo sono molto aperta alle novità, come il digitale terrestre che magari, inizialmente, può essere visto come un’incognita, ma che secondo me si rivelerà un’innovazione positiva».

Da anni sei protagonista di un noto spot il cui slogan è "Precisi come sempre... anche di più". E tu lo sei nella vita?
«Certamente, e detesto chi non lo è. Quanto a questo spot, è una mia piccola soddisfazione perché lo slogan l’ho inventato io!».

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