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Intervista a Nancy Squitieri   Tutte le interviste tutte le interviste
Nancy SquitieriTelegiornaliste anno VIII N. 35 (337) del 29 ottobre 2012

Nancy Squitieri, la mia gavetta, le mie soddisfazioni
di Giuseppe Bosso

Dal 31 ottobre in scena a Napoli, teatro Delle Palme e poi teatro Diana, il nuovo spettacolo di Gino Rivieccio, Faccio progetti per il passato, per la regia di Luigi Russo. Nel cast un volto noto al pubblico di Rai 1 e non solo; violinista, alle spalle oltre dieci anni di varie trasmissioni del servizio pubblico, intervistiamo Nancy Squitieri.

Come nasce la tua partecipazione a questo spettacolo?
«Con gioia, dopo un meraviglioso provino, capitato in un momento di grande incertezza che stavo vivendo con molto fatalismo, nella incertezza su come procedere lavorativamente. È un grande onore essere stata scelta da un professionista come Rivieccio; affronto con entusiasmo questa esperienza in cui mi sono trovata a far parte di una straordinaria compagnia formata soprattutto da giovani artisti di grande talento. Respirare musica in teatro è una cosa meravigliosa, mi mancava questo contatto diretto con il pubblico, con il palcoscenico, dopo tante porte chiuse in faccia».

Dunque possiamo smentire i tanti che pensano che il tuo percorso artistico sia iniziato con la partecipazione al programma di Maurizio Costanzo Bontà loro?
«Ci tengo a precisarlo questo; il mio primo contratto in Rai risale al 2001, quando stavo completando il percorso in conservatorio ed ero una studentessa universitaria. Da allora ho affiancato alla musica collaborazioni come inviata, conduttrice, autrice. Ho conciliato il percorso musicale con quello televisivo molto prima di quello che le persone da te citate hanno pensato».

Non ti sei sentita, perdona la domanda, donna oggetto?
«Cerco sempre il lato positivo in ogni cosa; lavorare con professionisti come Costanzo, come Limiti è una grande fortuna. Costanzo ha creduto nel mio ruolo di musicista; oltre la tv ho anche una discreta esperienza fatta di partecipazioni a tour, concerti…. insomma, ho sperimentato tanti ambiti come puoi ben vedere. Penso che ci sia un momento per l’ascolto e uno per l’espressione, e ascoltare Maurizio, Paolo ed Enrico Vaime è stato importantissimo per me. Certo, si può sempre fare di più, qualche amico me l’ha fatto notare, ma bisogna anche sapersi accontentare. Posso dire di aver accumulato un bagaglio di esperienza che mi è utile anche quando mi è capitato di condurre per il canale ABC dei format musicali scritti da me».

Cos’è per te la musica?
«Parte di me. Mi ha dato tanto; disciplina, rispetto delle regole, imparare a sacrificarsi. Credo che stare al mondo sia questo, ritagliarsi un proprio spazio e viverlo con impegno. L’ho capito fin da bambina, quando mi sono avvicinata a questo mondo. Due note suonate con il violino possono rimanere tali, ma se ci metti tutto di te acquistano un loro significato».

Il tuo è un messaggio importante per i giovani che non sembrano molto vogliosi di fare ‘gavetta’ per emergere.
«C’è bisogno di esempi positivi; intorno a noi non ne mancano, ma spesso non li vediamo. Cerco di trasmettere questo anche alla mia bambina di 7 anni; le faccio capire che stare fermi non è una bella cosa, come non lo è cercare scorciatoie che non ti lasciano soddisfazione. Quando vieni scelto da una commissione esaminatrice, quando ricevi i complimenti di un’artista che prima magari non ti considerava, allora lo capisci che i sacrifici che hai fatto sono stati ben spesi, per tornare al discorso delle due note che ti facevo prima».

E tua figlia seguirà le tue orme?
«È un periodo difficile, per lei come per i suoi coetanei. Non è facile indirizzarli in un mondo così complesso, e io come mamma credo molto nella libertà di lasciarle seguire le sue inclinazioni senza condizionarla. Oggi come oggi devi adeguarti alle esigenze del mercato, ma non puoi, quando inizi un percorso, non pensare al domani, a ciò che potresti fare se quel percorso poi non si rivelerà quello giusto».

Proposte indecenti ne hai ricevute?
«Esistono, soprattutto nei bassi livelli. Ne ho viste di schifezze, non lo nascondo. Quando sei giovanissimo devi fare molta più attenzione perché non è facile distinguere le agenzie serie dai cialtroni che ti promettono mari e monti. Io ho scelto di evitarle, ma per questo ho pagato dei pedaggi altissimi».

I tuoi prossimi impegni?
«Sto lavorando con i miei autori a due nuovi format. Non so ancora per quali reti tv. Cerco sempre di tenermi impegnata mentalmente».

Cosa farai da grande?
«Sto valutando. Ho le idee chiarissime ma non tutto dipende da noi... e quando le cose non prendono il verso che desideri è importante riflettere e ipotizzare nuovi scenari».

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