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Telegiornaliste anno V N. 41 (212) del 16 novembre 2009

Nunzia Marciano: giornalismo e marketing, il binomio perfetto di Giuseppe Bosso

Nunzia Marciano, nata a Napoli, inizia la sua carriera di giornalista come inviata e anchorwoman presso l’emittente locale TeleAkery. Dopo la laurea con lode in Marketing e una biennale esperienza nel settore della comunicazione, collabora con varie emittenti private. Nel 2008/2009 cura e conduce su Sky il format InFashion dedicato a moda, arte&design e lifestyle.

Nunzia MarcianoDalla laurea in marketing al giornalismo: come mai questa scelta?
«In realtà non è stato un cambiamento; quando studiavo iniziai per gioco questo percorso collaborando con alcune emittenti locali, allo scopo di conseguire il tesserino di pubblicista, ma continuando a lavorare nel campo del marketing. Sono le mie due passioni e sono contenta di poterle abbinare, non penso riuscirei a rinunciare all’una o all’altra. Adesso sto iniziando la trafila per diventare professionista, altra meta ambita».

Hai spaziato dal talk show alla musica allo sport: paragonata a una sirena, in quale, tra questi tanti mari dell’informazione, ti sei trovata più a tuo agio?
«Lo sport mi ha sempre appassionata, anche se da tempo non ho avuto più modo di seguirlo. Ad ogni modo, credo che per fare questo lavoro non devi specializzarti solo ed unicamente in un campo, devi saperti adattare ad ogni argomento».

Cosa pensi del digitale terrestre e della portata di questa innovazione?
«Per lo spettatore non credo sia un cambiamento rivoluzionario, visto che da tempo l’esistenza delle emittenti satellitari era un dato assodato. Piuttosto, per le emittenti i cambiamenti si sentiranno a causa della maggiore concorrenza che creerà e per il doversi impegnare al fine - spero - di fare programmi di qualità sempre maggiore. Vale per le piccole tv come per Rai e Mediaset questo discorso».

Parliamo della tua città, Napoli, che i media tendono purtroppo a raccontare soprattutto per gli aspetti negativi. I giornalisti partenopei cosa possono fare per arginare questa tendenza?
«Per il giornalista locale, è inevitabile talvolta sottostare alle linee editoriali; inutile nascondercelo, parlare male del sud e di Napoli in particolare fa audience, ma il dovere di cronaca impone di parlare tanto delle cose positive quanto di quelle negative, senza però nascondere le prime quando ci sono. Non manca chi specula su questi aspetti, non lo nego; ma anche il sud può offrire molto, in tanti settori, forse anche più del nord».

Negli ultimi tempi si è parlato soprattutto della vicenda Noemi Letizia: come giornalista e come spettatrice cosa ne pensi?
«Devo dire anzitutto che non mi pare una gran scoperta vedere l’uomo politico accanto alla ragazzina che cerca di sfondare nel mondo dello spettacolo. Però, pur riconoscendo al premier il diritto di poter vivere privatamente la sua vita come crede, ritengo che debba essere consapevole del ruolo che ricopre e quindi farsi portatore di valori e principi sani, cosa che purtroppo non mi pare avvenuta nel caso di specie. Viaggiando molto all’estero, in quel periodo, ho avvertito come per l’ennesima volta siamo stati lo zimbello d’Europa, nel vedere molti colleghi stranieri parlare solo ed esclusivamente di questa vicenda. Lo stesso discorso lo potrei fare adesso per quanto sta accadendo a Marrazzo. E poi, in definitiva, non è che questa ragazza abbia fatto grandi cose. Basti pensare, per esempio, che ad un provino a cui ha partecipato, a quanto ho saputo, le è stato detto “finché non toglierai questa cadenza napoletana non farai strada”... Intanto però, ci sono state tv straniere che l’hanno intervistata e a Venezia è stata accolta come una diva. Insomma, non proprio uno scenario esemplare, ma tipico del berlusconismo».

E passiamo a Telegiornaliste: come l’hai scoperto e cosa ne pensi?
«L’ho scoperto per caso, navigando. Devo dire che l’ho trovato subito originale e carino proprio perché può essere facile pensare a persone che si interessano a soubrette e attrici, mentre era insolito vedere appassionati di giornaliste che le seguono, le apprezzano e le intervistano per farle conoscere al pubblico».

Per concludere, cosa sogni per il futuro?
«Mi auguro di essere sempre imprenditrice di me stessa, solo così potrò essere libera nella mia professione. Per quanto riguarda la vita privata, dal momento che mi sono sposata da poco, sogno di diventare mamma!».

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