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Intervista a Paolo Corazzon   Tutte le interviste tutte le interviste
Format: sguardo critico al panorama radiotelevisivoTelegiornaliste anno VI N. 17 (234) del 3 maggio 2010

Paolo Corazzon, il meteo che fa sorridere in tv
di Valeria Scotti

È tra i più noti meteorologi della tv italiana. Gag, battute, pomeriggi e domeniche insieme a Barbara d’Urso… Neanche una nuvola, è il caso di dire, su Paolo Corazzon che ci ha regalato un’insolita intervista durante un viaggio in metropolitana.

Corazzon e la tv. Quali sono stati gli esordi?
«Come meteorologo sono arrivato al Centro Epson nel 97. In tv qualche anno dopo, nel 2003, inizialmente con le classiche previsioni meteo. Poi nel gennaio 2008, quando è partito il programma Mattino Cinque, mi è stata data l’opportunità di affiancare il colonnello Giuliacci che, col tempo, mi ha lasciato più spazio. E ciò ha portato Barbara d’Urso ad accorgersi che con me riusciva anche a scherzare».

Una liaison professionale, quella con Barbara, che è proseguita nelle domeniche pomeriggio.
«Sì, quando è iniziato a settembre Domenica Cinque, Barbara mi ha chiesto se volevo partecipare e io ho accettato perché l’idea mi entusiasmava. Mi è stato proposto il meteo in esterna, in mezzo alla gente. Insomma, un nuovo modo per fare le previsioni in tv. Ho avuto sin da subito carta bianca e così, insieme a un collega, ci siamo lanciati in queste domeniche. Abbiamo iniziato a contattare le varie amministrazioni locali, a partecipare alle feste ove cerchiamo di ritagliarci un piccolo spazio. E tra mille idee e difficoltà, ci divertiamo e riusciamo a fare le previsioni del tempo che, in fondo, diventano un pretesto».

Quanto è importante l’affiatamento che c’è tra te e la d’Urso?
«Quello sicuramente fa la differenza, e la cosa che mi piace è che c’è solo tanta improvvisazione che rende il tutto più naturale e spontaneo. Anche il fatto che lei mi prenda in giro mi diverte e fa parte di questa intesa non studiata a tavolino».

Ma com’è una giornata di Corazzon?
«Avrei bisogno che durasse 48 ore! (ride, ndr). Di base svolgo il mio lavoro di 8 ore da meteorologo al Centro Epson Meteo. Al mattino accompagno i bambini a scuola e vado a lavoro dove studio le previsioni con i miei colleghi. Nel primo pomeriggio, comincio a dedicarmi a Pomeriggio Cinque, a preparare argomenti, grafiche, gag. E dalle 17,30 circa ci teniamo pronti per la diretta. Poi torno a casa e si fa il lavoro da marito e da padre. In fin dei conti, non si finisce mai di lavorare».

E il rapporto con il pubblico?
«È un rapporto entusiasmante, anche perché la gente si è accorta del fatto che sono al di fuori del mondo classico della tv. Vado a fare la spesa al supermercato, accompagno i bambini a scuola. Insomma, non è cambiato nulla da quando è iniziata la mia esperienza con Barbara. Tutto si svolge tra grandi sorridi, foto, autografi, cose che a me addirittura imbarazzano, ma mi divertono anche e io ne sono contentissimo».

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