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Intervista a Petra Loreggian   Tutte le interviste tutte le interviste
Petra LoreggianTelegiornaliste anno VIII N. 3 (305) del 23 gennaio 2012

Petra Loreggian: leggerezza e sperimentazione
di Giuseppe Bosso

Incontriamo Petra Loreggian, conduttrice su La3 tv di Senza fili, contenitore dedicato al web, e di Sky, oltre che del programma radiofonico Astrologica, su Radio2.

Come nasce Senza fili?
«Inizialmente come co-conduzione mattutina mia e di Gianpaolo Gambi. Poi abbiamo deciso di alternarci, il programma è diviso in due fasce al pomeriggio: lui si occupa di temi leggeri come lo sport, mentre io anche di argomenti più impegnativi come la cronaca e l'attualità. Cerchiamo di sfruttare al meglio le potenzialità della rete, con un tocco di musica, con una playlist di cinque canzoni scelte insindacabilmente dalla sottoscritta».

In passato hai condotto su Italia1 un programma, Rapido!, realizzato su un treno, e un altro su un camper, Express. Ora sei a un canale sperimentale come La3 tv. Pensi ci sia spazio per le novità?
«Lo spero, Sky offre tantissime possibilità, e se non sperimentano questi canali che ancora non sono schiavi di logiche di audience e ascolti... Ma anche la tv generalista,con i suoi mezzi, non farebbe male a dare spazio alla sperimentazione».

Su Radio2 parli di astrologia: per passione o per caso?
«Assolutamente per caso, non ne sapevo niente: nella trasmissione io, digiuna di astrologia, affianco un vero esperto, Marco Pesatori. Ma è chiariamo: non ci occupiamo dell'astrologia degli oroscopi: combiniamo astrologia e logica, parliamo del lato scientifico».

Hai vissuto a Bali per anni: cosa ti ha dato questa esperienza?
«La spinta a tornare in Italia (ride, ndr)! Ho deciso di tornare in Italia per seguire mio marito nel suo percorso musicale. Ci torno quando posso, e l'energia che mi ha dato mi aiuta a sopportare il caos milanese».

L'esperienza più curiosa che hai vissuto?
«Le interviste ai cantanti ai tempi del Festivalbar. I Red Hot Chili Peppers, che temevo mi avrebbero fatta ubriacare e invece si sono rivelati persone normalissime, oltre che grandi artisti. Sting, davanti al quale mi sono molto emozionata, ma ho conservato il ricordo di una foto con la polaroid in cui è venuta tagliata la mia faccia. Britney Spears agli inizi di carriera, con una guardia del corpo gigantesca che non aveva capito fossi un'intervistatrice. Tommy Lee, l'ex marito di Pamela Anderson, da poco uscito di prigione, per il quale dovetti cambiare la maglietta con scritto Very Important Criminal... per ovvie ragioni. Anche a La3 ho vissuto esperienze simpatiche, le potete vedere su YouTube, come una non esattamente riuscita lezione di lap dance...».

Sei spesso ospite di Barbara D'Urso: la sua è una tv in fase calante?
«No, lei è una vera macchina da guerra, una delle poche professioniste che ci sono. Io non vado da lei come opinionista, nel senso di persona che interviene senza avere la minima cognizione di quel che dice. Sono contenta di parlare di argomenti leggeri come i reality o il gossip; le mie opinioni su temi più impegnativi è bene tenermele per me».

Cosa c'è nel tuo domani?
«Mio figlio assolutamente. Poi, continuando il lavoro in tv e in radio, appena ne avrò la possibilità, vorrei dedicarmi alla scrittura. Mi piacerebbe scrivere un libro sugli anni 80».

Ti hanno mai messo il bavaglio?
«Per parlare o per mangiare?».

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