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Intervista a Sandra Liutkeviciute   Tutte le interviste tutte le interviste
Sandra LiutkeviciuteTelegiornaliste anno V N. 45 (216) del 14 dicembre 2009

Sandra Liutkeviciute: dalla Lituania con simpatia
di Giuseppe Bosso

Questa settimana incontriamo Sandra Liutkeviciute di Telelombardia. Nata in Lituania ma in Italia da anni, è apparsa in numerosi programmi Gialappa's ed è attualmente volto femminile dei programmi sportivi dello storico canale lombardo.

Sandra, quando sei arrivata in Italia?
«Sono arrivata nel 2004».

Come ti trovi ad Antenna 3?
«Ad Antenna 3 e Telelombardia mi trovo benissimo, davvero! Mi piace tantissimo lavorare qui. Penso che la redazione sportiva di TL sia veramente in gamba, quindi sono anche onorata, non solo compiaciuta, a lavorare con loro».

Tra le tante mail che hai ricevuto in trasmissione, quali ti hanno maggiormente divertita?
«Quelle simpatiche, spiritose. Quando si prende in giro (in senso simpatico e divertente) qualche ospite, qualche squadra. Anche quando prendono in giro me, o la mia squadra. Sono una persona autoironica. E poi mi piacciono le mail con i fotomontaggi...».

Pensi che lo stereotipo con cui normalmente viene vista dagli italiani la donna dell’Est sia superato o lo avverti ancora?
«Si parla tanto di Italia multietnica, ma non mancano resistenze su questo punto, anche perché non sempre gli stranieri che vivono qui hanno voglia di integrarsi».

Secondo te chi deve fare il passo più importante?
«Sono gli stranieri a dover accettare quello che trovano nel Paese dove vogliono vivere. Ed è esclusivamente compito loro integrarsi nella società. Non è sempre semplice perché ci possono essere dei pregiudizi per un motivo o per un altro, però per uno straniero non c'è altra via: devi adattarti modificando ovviamente il tuo modo di vedere il mondo e non quello degli altri. Io penso di esserci riuscita. Ho tante persone che mi vogliono bene e sono felicissima. Non entro nell'argomento politico».

Partecipando ad un programma sul calcio, riesci anche ad intervenire nel dibattito?
«Raramente, non sono un'opinionista. Ma intervengo quando c'è bisogno di sdrammatizzare».

Su Facebook c'è un gruppo a te dedicato che si chiama "kuti kuti": da cosa nasce l’idea?
«Non è stato creato da me, ma da un mio amico-fan di Facebook. Nasce dal "sandresco", un modo tutto mio di parlare. Ogni tanto, anche non volendo, invento qualche parola strana e simpatica. "Kuti kuti" è una di queste. Un giorno ci siamo divertiti un mondo con i miei amici di Facebook negli studi di Antenna 3, a tal punto che è nato questo gruppo sul web per unirci ancora di più».

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