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telegiornalisti
SANDRO
PROVVISIONATO
Sandro Provvisionato è nato a Milano il 15 gennaio 1951, iscritto all'Ordine dei
giornalisti del Lazio dal 1972 come pubblicista e dal 1979 come
professionista.
Ha cominciato la sua attività giovanissimo, collaborando all’ufficio
stampa della Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) e con
diverse testate di carattere sportivo. Nel 1972, in occasione delle
Olimpiadi di Monaco, viene assunto, con contratto a termine, dall’Ansa,
la prestigiosa agenzia di stampa con la quale ha collaborato fino
all’assunzione ex art.1, avvenuta nel maggio del 1977.
Nel frattempo, a partire dal dicembre del 1975, aveva assunto la direzione
di Radio Città Futura, una delle prime emittenti private italiane che
divenne in breve la più ascoltata della capitale.
Nella redazione dell’Ansa, dopo un breve inizio nel servizio sportivo,
ha lavorato nella redazione economica per poi entrare a far parte, nella
primavera del 1978, di un apposito pool giornalistico, formato
dall’allora direttore dell’agenzia, Sergio Lepri, allo scopo di
seguire 24 ore su 24 le indagini sul sequestro del presidente della Dc
Aldo Moro.
Conclusa la vicenda Moro, ha continuato ad occuparsi di terrorismo in seno
alla redazione Cronaca dell’Ansa dove - con funzioni di inviato speciale
- ha seguito tutta la parabola dell’estremismo politico italiano,
occupandosi in particolare del caso Donat Cattin, del caso Cirillo, del
"pentimento" di Roberto Peci, dei processi 7 aprile e Moro, dei
sequestri D’Urso e Dozier e delle tante vicende della lotta armata in
Italia.
Nel 1982, dopo aver seguito come inviato di guerra l’invasione del
Libano da parte di Israele, con la qualifica di caposervizio, passa alla
guida del servizio politico-parlamentare dell’Ansa al Senato, per far
ritorno nel 1983 in sede come capo-redattore della struttura di
coordinamento (desk) centrale.
Nel 1986 torna ai servizi parlamentari dell’agenzia e redige fino al
1989 la nota politica, diramata ogni sera a tutti i quotidiani.
Nello stesso anno lascia l’Ansa per passare, con la qualifica di inviato
speciale, al settimanale L’Europeo, diretto da Lanfranco Vaccari, e poi
da Vittorio Feltri e Miriam De Cesco. In questa veste ha seguito tutte le
vicende più scottanti della cronaca e della politica nazionale: dalla
strage di Ustica (per l’impegno profuso in questa delicata vicenda è
stato insignito dell’onorificenza di "Ufficiale" dall’allora
capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro) alle stragi della mafia, fino alle
inchieste su Tangentopoli.
Nominato vice capo-redattore della redazione romana del settimanale,
continua a svolgere la sua attività di inchiestista. In questo periodo
trascorre lunghi periodi in Israele, in Libano e nella ex Jugoslavia
dilaniata dalla guerra.
Nel 1993, chiamato da Enrico Mentana, lascia L’Europeo per assumere
l’incarico di capo della Cronaca del Tg5 alla cui guida rimane fino al
1995 per poi passare alla redazione Inchieste. Conduttore del Tg5 della
notte fino all’estate del 2000, nel 1999, come inviato di guerra, ha
seguito tutto il conflitto nei Balcani, rimanendo due mesi nel nord
dell’Albania e un altro mese nel Kosovo.
Conoscitore dell’area balcanica, sono frequenti le sue trasferte nella
penisola e i suoi servizi per il telegiornale. Ha seguito da vicino anche
l’occupazione militare dell’Iraq, soggiornando a più riprese in
questo Paese.
Dal settembre del 2000, con Toni Capuozzo, è autore di Terra!, il
settimanale del Tg5, di cui dal 2006 è anche conduttore. Provvisionato è
anche autore di diversi libri. 1978: Lo sport in Italia (Savelli); 1989:
La notte più lunga della Repubblica. Destra e sinistra: ideologie,
estremismi, lotta armata (con Adalberto Baldoni, Ed. Serarcangeli, tre
edizioni);
1993: Misteri d’Italia. 50 anni di trame e delitti senza colpevoli (Laterza);
1994: Segreti di mafia (Laterza); 1995: Giustizieri sanguinari. I
poliziotti della Uno bianca. Un altro mistero di Stato (Pironti); 1996: Il
mostro, il giudice e il giornalista (con Gian Paolo Rossetti, Theoria);
1999: Corruzione ad alta velocità. Viaggio nel governo invisibile (con
Ferdinando Imposimato e Giuseppe Pisauro, Koinè); 2000: Uck: l’armata
dell’ombra. L’Esercito di liberazione del Kosovo. Una guerra tra
mafia, politica e terrorismo (Gamberetti); 2001: Il Giallo del Petruzzelli
(Sigma); 2003: A che punto è la notte? (con A. Baldoni, Vallecchi); 2004:
Servizi segreti e misteri italiani (con V. Di Cesare, Editoriale Olimpia);
2006: Vaticano rosso sangue (con V. Di Cesare, Editoriale Olimpia). intervista
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