home

home schede|foto video forum campionato blog monitor in rosa format cult donne tgisti sportiva vadem. interviste archivio

DARIA BIGNARDI

Daria Bignardi è nata a Ferrara il 14/02/1961 ed è iscritta all'Albo dei giornalisti professionisti dal 15/10/1992. Dopo il praticantato al mensile Chorus collabora con i settimanali Panorama e Anna. Dal 1991 al 1993 lavora nella redazione del programma di Rai3 "Milano, Italia".  La prima apparizione in video è del 1994, su Rai2, nel programma culturale Punto e a Capo, per i collegamenti da Milano. Nel 1995 è a Canale5 per condurre  insieme a David Riondino il programma di libri "A Tutto Volume", col quale vince il Premio Flaiano per la televisione di qualità.  Sempre su Canale5, conduce nel 1996 e nel 1997 il talk show culturale "Corto Circuito". Nel 1998 e 1999 crea e conduce il talk-show di costume "Tempi Moderni", in onda su Italia1, per il quale riceve il premio Alghero per il Giornalismo. Nel 2000 e 2001 conduce la prima e la seconda edizione di "Grande Fratello" su Canale5 (Premi: Telegatto, Oscar Tv, Premio Applauso). Nel 2002 crea e conduce per Italia1 il settimanale di libri "Lando". Nel 2004 conduce su Italia1 il reality show "La Fattoria". Nel 2005 è a La7 per condurre il talk-show "Le invasioni barbariche". Dal 1995 conduce una rubrica di libri settimanale su Radio Deejay ("La Mezz'ora Daria"). Su questa esperienza radiofonica ha pubblicato un volume per Sperling & Kupfer nel 1996 ("Linus chiama Italia") e uno per Feltrinelli nel 1997 ("Era una notte buia e tempestosa"). Negli ultimi anni ha collaborato con il quotidiano La Stampa, il settimanale Donna Moderna e il mensile Max. Dal settembre 2002 al febbraio 2005 ha diretto il mensile DONNA di Hachette Rusconi. video

Daria Bignardi Daria Bignardi
 


home schede|foto video forum campionato blog monitor in rosa format cult donne tgisti sportiva vadem. interviste archivio

Telegiornaliste: settimanale di critica televisiva e informazione - registr. Tribunale di Modena n. 1741 del 08/04/2005
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore