C'è
Madonna in ognuna di noi di
Erica Savazzi
Apprendiamo con curiosità, gioia, rispetto e deferenza delle
spese folli della signora Veronica Ciccone, in arte
Madonna. Inutile spiegare chi sia costei: regina del
mondo della musica, diva più o meno cinematografica,
mangiatrice di (giovani) uomini, madre scandalosa, devota
religiosa (Madonna lei, Lourdes la figlia, Jesus il
fidanzato).
Un buontempone di giornalista le ha fatto i conti in tasca -
che sia andato a rovistare nella spazzatura per prelevare
scontrini e ricevute degli acquisti? - e ha scoperto che la
signora, balda 52enne, per mantenersi giovane, attraente,
atletica, desiderabile, magra, affascinante, bionda, soda e
liscia spende
cifre inimmaginabili per noi comuni
mortali.
Bene. Chi l'avrebbe mai detto. Che novità rivoluzionaria.
Che dovremmo fare? Pensare ai bambini somali e metterci a
piangere? Inondare l'agente della signora di e-mail per
chiedere più beneficenza e meno creme antirughe?
Lo ammetto.
La invidio. Se avessi il suo patrimonio
forse farei la stessa cosa, soprattutto se è stato il mio
corpo a permettermi di possedere tutto quel ben di Dio.
Bisogna metterlo in condizione di continuare a farlo, e
mostrare gratitudine. E oltretutto sono soldi suoi. Non
rubati ai contribuenti, non provenienti da attività
illegali.
Io quando mi trovo con qualche soldo in più penso a
investirlo nell'ordine: in quel vestito tanto bello per
uscire la sera (e che poi non metto mai, perché troppo
bello), in quelle scarpe col tacco stupende (peccato che
affettino i piedi come neanche un coltello da tagliata),
nell'ultimo romanzo-best seller-mattone di 3000 pagine
appena uscito (depositato sulla mensola in sala, che dopo
due ore crolla per il troppo peso). A ognuno le proprie
spese e le
proprie follie.