Miriam
Leone, curiosità e voglia di imparare
di
Giuseppe Bosso
Incontriamo questa settimana
Miriam Leone.
Vincitrice di
Miss Italia nel 2008 e
conduttrice di
Uno Mattina Estate nel
2009, dallo scorso autunno affianca Tiberio
Timperi nella conduzione di
Mattina in
famiglia, su
Raidue il sabato e
la domenica mattina.
Quando sei stata scelta come conduttrice di
Uno Mattina Estate alcune giornaliste Rai
hanno storto il naso: ti è dispiaciuta questa
cosa?
«Ormai è passato tanto tempo da allora, capisco
che a priori si possano avere giudizi negativi
se non si conoscono le persone, ma siamo in un
Paese libero ed ognuno può esprimere la propria
opinione. Spero di aver dimostrato sul campo il
mio impegno e la mia sensibilità, anche se non
tutti, forse, sanno che prima di vincere Miss
Italia sono stata conduttrice di un programma
radiofonico a Catania. Quindi, sia pure
"nascosta", avevo comunque alle spalle la mia
bella gavetta fatta di contatto diretto con il
pubblico. Preferisco comunque guardare avanti».
Come prima
Miss Italia dalla chioma ramata pensi di
aver "sdoganato" lo stereotipo della bellezza
mediterranea tipicamente bruna?
«Anche Maria Perussi, che ha vinto quest’anno,
in un certo senso costituisce uno sdoganamento
da questa immagine tipo. Ma se guardiamo bene,
in definitiva, non è che sia proprio così: il
Mediterraneo è la culla di tante civiltà che si
sono unite, che si sono commistionate in una
sorta di import-export per cui si sono creati
tanti incroci genetici».
Guardando al domani, punti più
all’informazione o all’intrattenimento?
«Mi piace seguire un percorso fatto di
informazione di intrattenimento con serietà, ma
senza seriosità. Credo si possano benissimo
combinare le due cose, ed è quello che cerchiamo
di fare a
Mattina in famiglia, puntata per
puntata; amo il lavoro di squadra e ho trovato
un gruppo fantastico a Raidue. Per il resto, non
è cambiato molto per me: per me è importante
sempre crescere, migliorarmi con impegno e con
passione. Sono contenta dell’occasione che mi è
stata data, condurre un programma consolidato
come questo, fatto in maniera garbata senza
essere saccenti o arroganti».
Da catanese doc pensi di poter rappresentare
un modello positivo per i giovani del sud?
«Ho visto molti miei compagni di scuola lasciare
la Sicilia, le loro famiglie, una volta
maggiorenni, per andare a studiare fuori,
inseguendo i loro sogni e le loro aspirazioni: è
stato sempre così. Credo che siano queste
persone il vero modello da seguire, con i loro
sacrifici e la loro determinazione, senza mai
però dimenticare le loro radici e le loro
origini. Con l’impegno, ripeto, si possono
ottenere grandi risultati ed è quello che mi
sono prefissata da sempre».
La tv di oggi è maschilista?
«No, e io penso che il vostro sito ne sia già
una dimostrazione. Vedo tante giornaliste
bravissime che però non hanno accantonato la
loro bellezza e il loro fascino, e sono arrivate
a condurre programmi importanti di inchiesta e
di approfondimento, vedi la
Gabanelli, la
D’Amico,
la
Setta.
Sono professioniste che hanno sempre molto da
dire e, guardando la loro carriera, capisci come
hanno saputo ritagliarsi a piccoli passi i loro
spazi. È quello che sto cercando di fare
anch’io».
Cosa si augura e cosa augura Miriam Leone per
il 2010?
«Io spero di rimanere sempre con le radici ben
piantate per terra, e lo auguro anche a quanti
che come me si trovano nella situazione di aver
dovuto lasciare a chilometri di distanza casa e
affetti. Capitano momenti di nostalgia, ma
stando vicini si è meno soli. Professionalmente
posso solo augurarmi di non perdere mai la
curiosità e la voglia di imparare per crescere
ancora».