Lo
sport che non ti aspetti di
Mario Basile
Che lo sport sia in grado di superare ogni
limite è cosa risaputa. Mai ci saremmo
aspettati, però, che potesse andare oltre i
limiti della decenza. A dire il vero, la
colpa non è dello sport in sé, ma di chi
identifica come tale pratiche sessuali come
il
bukkake, molto in voga in Giappone,
a tal punto da creare anche una
federazione ufficiale (FIGB – Federazione
Italiana Giuoco Bukkake).
Niente a che vedere con le ironiche
Olimpiadi dell’Ormone organizzate l’anno
scorso. Niente “discipline” scherzose e
“giocatori” improvvisati: qui si fa sul serio
e c’è spazio solo per veri professionisti.
Quanto siano da definirsi sportivi o stelle
del porno è una differenza sottile, da
valutare con tutta calma.
Nel presentare questo sport, i dirigenti
della FIGB lo hanno descritto così: «Uno
sport molto divertente» - e non lo mettiamo
in dubbio - «che consente infinite variazioni
sul tema principale. La FIGB ha selezionato
le più interessanti dal punto di vista
agonistico e le ha inserite nella lista delle
discipline ufficiali».
Tra queste si annoverano: il
bukkake
artistico, le cui gare sono presiedute da
giurie di esperti in materia che valutano le
esibizioni; il
bukkake in lungo; il
bukkake al bersaglio, destinato a
“tiratori scelti”; il
bukkake a copertura;
il
bukkake a cronometro, forse l’unica
occasione dove, in una pratica sessuale,
essere veloci non è un limite; il bukkake a
staffetta e il
bukkake volumetrico.
Sui dettagli più precisi di ognuno,
preferiamo sorvolare.
Sembra, però, che non vi abbia voluto
sorvolare la
Chiesa: in America (ad
oggi competizioni ufficiali in Italia non si
sono ancora disputate) ha protestato per la
contravvenzione all’ordine divino di non
disperdere il seme. Controversia superata con
l’accordo di donarlo alle associazioni
benefiche che si occupano delle coppie con
problemi di sterilità. Ma non è solo questa
la nota positiva di questo sport, come
ricordano gli stessi dirigenti della FIGB.
«Il nostro compito è adoperarci affinché il
bukkake riesca a diffondersi anche in Italia,
cercando tuttavia di mantenere intatto il
gioioso spirito di confronto e competizione
che ha fatto grande questo sport».
Del resto, mai come in questo caso
l’importante è partecipare…