Un
vero bitchfight di
Pierpaolo Di Paolo
La scorsa settimana abbiamo raccontato
l'incredibile storia di Jana Pittman Rawlinson,
campionessa di atletica leggera che si è fatta
togliere le protesi ai seni per migliorare le sue
prestazioni sportive. Proprio lei, spesso al centro
di clamorose faide con la collega connazionale,
nonché acerrima nemica
Tamsyn Lewis. E le
litigate furiose, i dispetti e i clamorosi
battibecchi pubblici tra le due hanno scatenato, in
questi anni, l'interesse sempre più morboso di
giornalisti e tifosi.
La Lewis, capelli biondissimi e aspetto
appariscente e intrigante, nel 2004 ha ottenuto il
riconoscimento di
ragazza più sexy di Melbourne.
Sempre molto attenta alla sua immagine, Tamsyn non
ha disdegnato di mettere in mostra la sua bellezza
posando in bikini per la rivista
Ralph. La licenza, a causa degli scarsi
risultati ottenuti poco dopo ad Atene, l'ha portata
al centro dell'attacco dei media che l'hanno
accusata di pensare più alla sua vanità che al
lavoro. La cosa non ha potuto incrinare, invece, il
suo rapporto con i tifosi dei quali lei ha sempre
saputo accaparrarsi abilmente le simpatie, grazie
anche alla sua
natura maliziosa e provocante
e a un carattere per nulla schivo. Tutto il
contrario di Jana, anch'essa campionessa e donna
vanitosa ed attenta alla sua femminilità ma, a
quanto pare, con un rapporto molto meno fortunato
con il pubblico.
Entrambe fortissime corritrici della squadra
australiana, vincono insieme ben 2 volte la medaglia
d'oro nella staffetta 4x400m per il loro Paese. Ci
si sarebbe potuti aspettare che fossero amiche per
la pelle, e invece gelosie, rivalità in pista e
forse personali, generano presto una
situazione
esplosiva. Cosa abbia davvero scatenato questa
incredibile guerra è difficile stabilirlo, più
agevole dare una data certa alla sua eclatante
detonazione in pubblico.
Nel febbraio del 2006, ad una domanda sulla sua
facile vittoria la Pittman dichiara: «È che non
trovo concorrenza in Australia». Frase che provoca
la reazione immediata della compagna di squadra: «
Io
ti darò tutta la concorrenza di cui hai bisogno,
cagna!». Il mese successivo la Pittman, alle
soglie dei giochi del Commonwealth 2006, annuncia di
voler lasciare l'Australia per trasferirsi in
Inghilterra. Alla base della decisione, il clima
ostile e un atteggiamento dei media che, a dire
della ragazza, avevano cavalcato lo scoop della sua
faida con la Lewis, attribuendole un'immagine che
non le piaceva e compromettendo il suo rapporto con
il pubblico. Di certo, ciò che stava per accadere di
lì a poco, non avrebbe contribuito minimamente ad
ingraziarle le simpatie degli australiani.
Ai giochi di Melbourne 2006 la squadra
australiana centra la medaglia d'oro a seguito della
squalifica dell'Inghilterra, rea di una partenza non
valida. La Pittman scrive una
lettera di scuse
alla squadra inglese, spiegando che la
squalifica era dovuta ad una segnalazione che i
funzionari avevano ricevuto dalla sua compagna,
Tamsyn Lewis. Poi conclude invitando la sua squadra
a restituire tutte le medaglie.
Gesto di estremo coraggio, o vigliacco voltafaccia?
Ai lettori l'ardua sentenza.