Marco
Frittella e il giornalismo politico
di
Chiara Casadei
Uno dei volti più noti nel mondo del giornalismo politico italiano, in gran
parte sul fronte televisivo grazie al Tg1. E un nome associato anche a
quotidiani e settimanali come
Il Mondo e
Avvenire:
Marco Frittella.
Il giornalista, nato a Orte nel 1958, è conosciuto da giovani universitari
anche come docente di
Giornalismo Politico Radiotelevisivo – che
sembra oltretutto inquadrare in tre semplici parole la posizione lavorativa
più consona del personaggio – all'Università di Roma Tor Vergata nel corso
di laurea magistrale in
Informazione e Sistemi Editoriali della
Facoltà di Lettere e Filosofia e nel Master in
Comunicazione
Istituzionale della Facoltà di Giurisprudenza.
Lunga la sua
collaborazione con il Tg1 nel ruolo di giornalista
parlamentare, iniziata negli anni 80. Da Tangentopoli al giuramento di ben
tre Presidenti della Repubblica, dalla scomparsa di Dc e Pci alla nascita
della Seconda Repubblica, è stato sempre un eccellente cronista televisivo
dei principali eventi politici per tutti gli italiani.
Interpellato sul giornalismo italiano in un'intervista accessibile online su
Mediapolitika.com,
Frittella sottolinea l’aspetto accomodante riguardo l’ambito politico: «I
giornalisti politici italiani vengono dalla politica e questo li porta ad
avere con i politici un rapporto quasi di colleganza. Naturalmente sarebbe
meglio avere una ripartizione dei compiti e delle funzioni più netta, come
avviene all’estero. Il problema nostro è di avere un giornalismo
intellettualmente onesto, non militante, non fazioso, non incline al
compromesso».
E una "colpa" principale di questo ramo d’informazione: l’
assenza di una
salda imparzialità.